Istituto Comprensivo di Briatico
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Briatico

Centro peschereccio e turistico situato alle falde nord-occidentali del Monte Poro, alla sinistra della foce della fiumara Murria. É a 50 metri sul livello del mare ed ha una superficie di 27,75 Kmq. Il territorio confina con i comuni di Cessaniti, Vibo Valentia, Zaccanopoli, Zambrone e Zungri. Il centro abitato sorge su una sponda tra Zambrone e il porto di Vibo Marina. L'odierna Briatico è stata ricostruita nell'attuale sito dopo che il terremoto del 1783, distrusse Briatico Vecchia. La tradizione fa risalire la sua fondazione ai Locresi, al tempo del loro passaggio a Vibona; le prime notizie certe rimontano ai tempi della dominazione angiona. Appartenne ai Marzano principi di Rossano, alla famiglia Del Castro-Bisbal, fu feudo dei Pignatelli di Monteleone fino al 1806. Della Briatico Vecchia, che sorgeva su di uncolle alla destra della fiumara Murria, rimangono i ruderi del Castello medievale fatto edificare da Ferdinando Bisbal e dell'antico centro abitato. Sulla spiaggia restano due Torri (sec.XVI) del sistema difensivo antiturco:
- la «Rocchetta», alta torre di vedetta costiera a pianta quadrata, che fu sede della Corte Feudale Bisbal;
- Torre Sant'Irene, eretta dal Governo vice Reale Spagnolo a vedetta contro le incursioni barbaresche.
Briatico ha dato i natali a Cola da Briatico, che è l'unico cartografo dell'Italia Meridionale anteriormente al '500. Sono state trovate reliquie di necropoli romane di età imperiale e avanzi di un complesso edilizio (forse terme) anch'essi di età imperiale. Lungo la valle del Murria vi sono grotte eremitiche medievali, alcune delle quali denominate Grotte delle Fate. Del convento dei Padri Domenicani, già Chiesa dei Disciplinati fondata prima del 1480 e della Chiesetta di Santa Maria Franco di età normanna (sec. XI) distrutti dal terremoto del 1783, rimangono ben poche vestigia. Di recente sono stati rinvenuti reperti in terracotta, nonché alcuni utensili in selce ed ossidiana, un vaso con dentro resti umani ed un ricco corredo comprendente un pendente in cristallo di rocca, grani di ambra ed uno di corniola con delle incisioni. Si tratterebbe di un insediamento umano risalente all'età del rame. Accanto alle tradizionali attività (agricoltura, pesca ed artigianato) ha avuto notevole sviluppo l'attività turistica. Briatico, infatti, insieme alla limpidezza del suo mare, alle coste rocciose e selvagge alternate a spiagge sabbiose, offre attrezzati villaggi turistici e ottimi ristoranti, dove è possibile degustare il piatto tipico i fileja.
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