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Briatico è un comune di 4.063 abitanti della provincia di Vibo Valentia, adagiato sulle scogliere 2008 briatico proc mad carm mad torredella Costa degli dei. La sua storia segnata da tragici terremoti l'ha portata dall'antico borgo, Briatico Vecchio distrutto nel 1783, all'attuale sito. La fondazione di Briatico è per tradizione fatta risalire ai Locresi, al tempo del loro passaggio a Hipponion.

Le prime testimonianze certe sull'esistenza di Briatico risalgono al XII secolo quando Ruggero il Normanno, in una bolla riguardante la fondazione della diocesi di Mileto, accennò al piccolo centro di Euriatikon (l'attuale Briatico). Di Briatico Vecchio, che sorgeva su un colle alla destra della fiumara Murria, distrutto dal sisma del 1783, rimangono i ruderi del Castello medievale fatto edificare da Ferdinando Bisbal e dell'antico centro abitato, che all'epoca contava 12 chiese, 3 conventi e aveva un'enorme importanza storico-culturale.

Sulla spiaggia restano solo due delle 5 Torri del sistema difensivo antiturco:

la Rocchetta, alta torre di vedetta costiera a pianta pentagonale, costruita in origine dai greci, ricostruita dai romani, venne rimaneggiata in epoca medievale;

Torre Sant'Irene, eretta dal governo vice Reale Spagnolo a vedetta contro le incursioni barbaresche.

Sono stati trovati resti di epoca preistorica come terrecotte, nonché altri utensili in selce ed ossidiana, un vaso con dentro resti umani ed un ricco corredo comprendente un pendente di cristallo in rocca, grani di ambra ed uno dicorniola con delle incisioni. Si tratterebbe di un insediamento umano risalente all'età del rame. Poi anche necropoli romane di età imperiale e avanzi di un complesso edilizio (forse terme) anch'essi di età imperiali. Lungo la valle del Murria vi sono grotte eremitiche medievali, alcune delle quali denominate "Grotte delle fate". Del Convento dei Padri Domenicani fondato nel 1498 e della chiesetta di Santa Maria del Franco di età normanna (sec. XI) distrutti dal terremoto del 1783, rimangono poche vestigia. Della chiesa di Santa Maria del Franco è la statua della compatrona di Briatico, la Madonna Immacolata (anticamente S. Maria del Ginocchio), statua spagnola seicentesca di meravigliosa fattura. Dal duomo di San Nicola, anch'esso ormai rudere, viene invece la bellissima tela di San Nicola dipinta nel '600 da Tommaso di Florio, pittore vibonese, e un crocefisso quattrocentesco. Tutte queste opere sono oggi conservate nella Chiesa Matrice dedicata al patrono San Nicola. Briatico ha dato i natali a Chola da Briatico, l'unico cartografo dell'Italia Meridionale anteriormente al '500; agli Angherà (l'Arciprete Domenico, Potenzoni 1803/Napoli 1881, ed il Serg. Francesco, Potenzoni 1820/Legnano 1879) ed ai fratelli Pannaci (Domenico, avvocato, e Luigi, architetto), patrioti liberali e repubblicani affiliati alla Massoneria e ad altri circoli segreti rivoluzionari, che combatterono nei moti insurrezionali calabresi del 1847/1848, contribuendo attivamente ai successivi eventi fino all'unificazione Italiana; a Raffaele Lombardi Satriani, uno dei più importanti etnografi studiosi e cultori delle tradizioni popolari calabresi, che ci ha lasciato una grande quantità di opere sull'argomento; a Nicolò Antonio Gravazio, giureconsulto a Napoli che scrisse opere di carattere forense; agli studiosi della storia briaticese Domenico La Torre e Alfonso Prostamo.

A San Costantino di Briatico vive Toni Scarmato, astronomo di fama internazionale conosciuto soprattutto per la scoperta della cometa numero 1000 nelle immagini SOHO. L'agricoltura è legata a prodotti tipici locali come la cipolla rossa di Tropea. La pesca è anche attiva, ma non a livelli industriali e sul territorio sono presenti molte cave che forniscono marna al cementificio di Vibo Valentia Marina. L'indice di disoccupazione è, però, abbastanza alto.

Il territorio risulta quasi totalmente privo di risorse formative e di opportunità di promozione socio-culturali, dal momento che sono assenti musei, cinema, teatri e sale musicali, strutture ed organismi di aggregazione sociale. Le uniche risorse che garantiscono un sufficiente livello di fruibilità sono l’ A.N.A.P , l’oratorio San Nicola, l’associazione culturale “ Dopo Mamma e Papà”, che promuove ed organizza attività ludico-ricreative e condivide le problematiche che investono i nuclei familiari dei bambini e degli adulti disabili. A San Costantino è presente l’associazione musicale ELEUTHERIA.

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