| Scuola
dell'infanzia
La scuola dell'infanzia
è,
e vuole essere, un nuovo, grande gioco che offre al bambino
innumerevoli occasioni per socializzare, divertirsi, apprendere e
crescere insieme ad altri bambini. Essa è una
comunità
educante, con propria organizzazione e proprie regole.
Organizzazione
scolastica
La
scuola dell'infanzia ha una popolazione scolastica di 124 studenti
(dati 2006) ed è distribuita in 5 plessi (ogni plesso
è
dotato di sala mensa):
-
Briatico/San Leo
-
Conidoni/Sciconi
-
Paradisoni
-
Potenzoni
- San
Costantino
Orario
La
scuola dell'infanzia rimane aperta per otto ore giornaliere dal
lunedì al venerdì; quattro ore il sabato.
L'entrata
è alle ore 8.30, l'uscita antipomeridiana va dalle ore 12.00
fino alle 12.30, l'uscita pomeridiana dalle ore 15.45 fino alle 16.00.
Se i genitori sono impossibilitati a ritirare i propri figli, sono
tenuti ad indicare, con nota scritta, quali persone sono da essi
delegate. I bambini non possono essere consegnati a minorenni. In ogni
sezione operano due insegnanti (uno al mattino ed uno al pomeriggio)
per un numero di 25 ore settimanali ciascuno.
Incontri
scuola famiglia
Durante
l'anno scolastico sono previste giornate dedicate all'incontro
tra i docenti e la famiglia, con cadenza bimestrale, in modo che i
genitori siano costantemente aggiornati sul percorso formativo che si
realizza in classe e, in particolare, sulla situazione dei propri figli.
Il
portfolio delle competenze individuali
La
scuola dell'infanzia accompagnerà ciascun alunno con
apposito
Portafolio individuale che sarà compilato ed aggiornato dai
docenti di sezione. Dovrà contenere una descrizione
essenziale
dei percorsi seguiti e dei progressi educativi raggiunti, una
documentazione regolare di elaborati che offra indicazioni di
orientamento, i modi e i tempi dell'apprendimento, gli interessi, le
attitudini, le aspirazioni personali dei bambini e lo
accompagnerà nella scuola primaria.
Attività
educativo-didattiche allievi diversamente abili
L'importanza
della scuola dell'infanzia nello sviluppo psicofisico del
bambino è fondamentale e deve per questo basarsi su
conoscenze
approfondite e ben organizzate. Lavorare con bambini "diversamente abili"
dai due anni e mezzo ai cinque anni e mezzo - e nella scuola
dell'infanzia dell'Istituto sono presenti due allievi diversamente
abili - vuol dire interagire con loro in maniera totale e porre le basi
delle conoscenze future. Data la basilarità di questo
segmento
scolastico, alle insegnanti viene sempre maggiormente richiesta una
preparazione completa e che sia rivolta a comprendere e quindi a
tentare di risolvere ogni minima situazione di stasi da parte del
bambino.
"Il progetto educativo individualizzato", nel quale vengono descritti
interventi integrati, si fonda sia su una diagnosi funzionale, fatta
dall'unità multidisciplinare dell'azienda sanitaria, che
descrive la compromissione funzionale dello stato psicofisico
dell'alunno, sia sul profilo dinamico funzionale che indica il
prevedibile livello di sviluppo a breve termine, e che viene redatto
congiuntamente dagli specialisti del territorio e dai docenti con il
coinvolgimento dei parenti dell'allievo diversamente abile. La
situazione di handicap e di svantaggio hanno un riflesso pedagogico
anche sui bambini cosiddetti normali, perchè insegnano loro
che
la diversità che contraddistingue alcuni loro compagni
è
una dimensione esistenziale che deve essere accettata da tutti e che
non può mai essere vista come un parametro di esclusione.
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